Costruire una villa in legno: l’esperienza raccontata dal committente

Dalla scelta dell’azienda costruttrice alla progettazione, fino alla realizzazione: il racconto di chi ha deciso di costruire la propria casa in legno.

Le interviste di Carlo Gorza: esperienze e protagonisti delle costruzioni in legno

Con questo articolo inauguro un nuovo spazio di approfondimento dedicato alle persone che, con ruoli ed esperienze differenti, fanno parte del mondo delle costruzioni in legno.

Attraverso interviste a progettisti, tecnici, aziende, operatori del settore e committenti privati, l’obiettivo è raccogliere esperienze dirette, approfondire aspetti tecnici e raccontare le opportunità, ma anche le scelte e le difficoltà che accompagnano la realizzazione di un edificio in legno.

Per questa prima intervista ho scelto di partire proprio dal punto di vista del committente.

Sabato 24 ottobre 2026, durante un Open Day organizzato a Ravenna in collaborazione con Marlegno, ho avuto l’opportunità di intervistare il proprietario di una villa unifamiliare contemporanea, realizzata con struttura portante in legno a telaio.

Una conversazione che ripercorre le motivazioni della scelta del legno, i dubbi iniziali, il rapporto con il progettista e l’azienda costruttrice, fino alle impressioni maturate durante la realizzazione.

La scelta dell’azienda costruttrice: l’importanza di vedere e conoscere

Quali sono stati gli aspetti più importanti nella scelta dell’azienda Marlegno?

Ho conosciuto Marlegno quasi per caso.

Pur essendo originario di Bergamo, inizialmente non conoscevo l’azienda. Mi sono imbattuto nel suo nome e ho scoperto che veniva organizzato un Open Day nella zona di Bergamo.

Ho deciso di partecipare per conoscere direttamente le sue realizzazioni.

Durante la visita ho avuto la possibilità di vedere da vicino le costruzioni presentate, osservare le soluzioni adottate e valutare concretamente la qualità del lavoro.

Quell’esperienza mi ha convinto ad approfondire il rapporto con l’azienda.

Successivamente, un elemento determinante è stato il rapporto con le persone. Ritengo infatti che, oltre alla qualità dell’azienda, sia fondamentale poter contare su un interlocutore competente, capace di accompagnarti e seguirti durante tutto il percorso.

È stato proprio questo insieme di aspetti a orientare la mia scelta verso Marlegno.

Dalla costruzione tradizionale alla scelta del legno

Prima di iniziare questo progetto, che conoscenza avevate delle costruzioni in legno?

Avevo una conoscenza generale delle costruzioni in legno, ma inizialmente nutrivo qualche perplessità rispetto all’edilizia tradizionale.

Successivamente ho approfondito l’argomento, cercando di comprendere meglio le caratteristiche e le potenzialità di questo sistema costruttivo.

È stato proprio questo percorso di approfondimento a portarmi alla decisione di realizzare una casa in legno.

Avevate valutato anche una costruzione tradizionale in muratura? Che cosa vi ha convinto a scegliere il legno?

Assolutamente sì. Inizialmente la costruzione tradizionale in muratura rappresentava la nostra prima scelta.

Proseguendo nelle valutazioni, però, abbiamo iniziato a considerare con maggiore attenzione le costruzioni in legno.

Gli aspetti che hanno maggiormente influenzato la decisione sono stati i tempi di realizzazione, le caratteristiche ecologiche della struttura e le potenzialità in termini di comfort abitativo.

Un altro elemento importante è stato il sistema costruttivo a secco, che consente di limitare l’umidità introdotta durante le lavorazioni rispetto ai sistemi tradizionali.

Questi aspetti ci hanno progressivamente convinto a orientarci verso una casa in legno.

Efficienza energetica, comfort e superamento dei dubbi iniziali

Quanto hanno influito l’efficienza energetica e il comfort abitativo nella vostra scelta?

Sono stati aspetti essenziali.

Abbiamo attribuito grande importanza al comfort interno dell’abitazione e alle prestazioni energetiche che è possibile ottenere attraverso un sistema costruttivo adeguatamente progettato.

Per noi non si trattava soltanto di scegliere un materiale diverso dalla muratura, ma di realizzare una casa capace di garantire buone condizioni di comfort abitativo e prestazioni energetiche elevate.

Quali dubbi o perplessità avevate inizialmente sulle costruzioni in legno? Sono stati superati?

Sì, sono stati ampiamente superati.

Inizialmente, come probabilmente accade a molte persone, ero portato a considerare una costruzione tradizionale più resistente e strutturalmente affidabile rispetto a una casa in legno.

Approfondendo le caratteristiche delle costruzioni in legno, mi sono reso conto che questa convinzione iniziale non era fondata.

Ho compreso che anche una struttura in legno, correttamente progettata e realizzata, può offrire prestazioni strutturali adeguate, senza essere considerata una soluzione di secondo piano rispetto all’edilizia tradizionale.

Dal progetto architettonico al capitolato: un percorso condiviso

Come è nato il progetto architettonico della villa?

Ho preparato una prima bozza nella quale avevo già individuato le caratteristiche architettoniche e l’organizzazione degli spazi che desideravo.

Successivamente, il progettista ha sviluppato e seguito la parte architettonica, partendo dalle indicazioni che avevo fornito.

Come avete vissuto il percorso dalla progettazione alla definizione del capitolato e delle soluzioni tecniche?

Il percorso è stato abbastanza lineare fin dall’inizio, soprattutto grazie alle persone con cui mi sono confrontato.

Ho trovato interlocutori con una preparazione realmente tecnica, non soltanto commerciale. Essendo anch’io una persona con competenze tecniche, questo ha facilitato molto il dialogo e la comprensione reciproca.

Il confronto è stato approfondito e costante, fino ad arrivare alla definizione di un capitolato pienamente rispondente alle mie esigenze.

Quanto è stato importante il rapporto di collaborazione tra voi, il progettista e l’azienda costruttrice?

È stato fondamentale.

Avendo anch’io una formazione tecnica, per me era importante confrontarmi con persone preparate e disponibili ad approfondire ogni aspetto della costruzione.

Sono stato seguito durante tutto il percorso, fino alla definizione del progetto esecutivo e delle soluzioni necessarie per realizzare la casa secondo le mie richieste.

Questa collaborazione ha permesso di raggiungere un risultato coerente con le mie aspettative.

La realizzazione: la precisione del montaggio e la rapidità di costruzione

Durante la realizzazione, quali aspetti del sistema costruttivo in legno vi hanno maggiormente colpito?

La fase più impressionante è stata sicuramente quella iniziale, con l’arrivo dei materiali in cantiere e l’avvio del montaggio.

Vedere movimentare e posizionare pareti ed elementi strutturali di grandi dimensioni è stato particolarmente interessante.

La cosa che mi ha colpito maggiormente è stata la precisione con cui tutti gli elementi sono stati assemblati.

Sembrava quasi di assistere alla costruzione di un grande Lego: ogni componente trovava esattamente il proprio posto.

Tutto si è svolto con grande precisione e ogni elemento è stato collocato nella posizione prevista.

Qual è stato il momento più emozionante o significativo durante la realizzazione della villa?

Direi proprio la fase iniziale del montaggio.

Vedere il progetto prendere forma attraverso l’assemblaggio delle strutture in legno è stato il momento più significativo.

Mi ha particolarmente impressionato anche la rapidità con cui si sono svolte le operazioni e con cui l’edificio ha iniziato ad assumere la sua forma definitiva.

Alcune considerazioni sull’esperienza del committente

Questa intervista mette in evidenza alcuni aspetti che ritengo particolarmente significativi per chi sta valutando di realizzare una villa in legno.

Il primo riguarda l’importanza di conoscere direttamente il sistema costruttivo. La partecipazione a un Open Day ha rappresentato per questo committente il punto di partenza per approfondire le caratteristiche delle costruzioni in legno e conoscere l’azienda che avrebbe successivamente realizzato la sua abitazione.

Il secondo riguarda la qualità del rapporto tra committente, progettista e azienda costruttrice. La definizione di un capitolato non è soltanto una questione economica, ma il risultato di scelte tecniche e progettuali che devono essere valutate e condivise con attenzione.

Il terzo aspetto è legato alla precisione e all’organizzazione del processo costruttivo. La testimonianza del proprietario, colpito dalla movimentazione e dall’assemblaggio delle pareti prefabbricate, restituisce in modo particolarmente efficace ciò che avviene nella fase di montaggio di una struttura in legno a telaio.

Ritengo che il valore di queste testimonianze consista proprio nella possibilità di osservare il processo costruttivo da una prospettiva diversa da quella dei tecnici e delle aziende: quella di chi ha investito risorse, tempo e aspettative nella realizzazione della propria casa.

Con questa intervista prende avvio un percorso che proseguirà dando voce ad altri protagonisti del settore delle costruzioni in legno, con l’obiettivo di condividere esperienze, conoscenze e informazioni utili sia ai professionisti sia ai privati.