Capitolo Uno – Progettare una villa in legno: le scelte che fanno la differenza

Progettare una villa in legno significa affrontare un percorso nel quale architettura, sistema costruttivo, prestazioni dell’edificio e sostenibilità economica devono svilupparsi in modo coordinato.

Una villa contemporanea può prevedere grandi superfici vetrate, ambienti aperti, coperture piane, volumi articolati e un rapporto diretto tra gli spazi interni e il giardino. Tutte queste soluzioni sono realizzabili anche attraverso strutture in legno, ma richiedono valutazioni tecniche che è opportuno affrontare fin dalle prime fasi progettuali.

Il punto non è adattare l’architettura alle esigenze di un sistema costruttivo, ma individuare le soluzioni più appropriate per realizzare il progetto, rispettandone le caratteristiche e gli obiettivi.

Le scelte compiute all’inizio possono incidere in modo significativo sulla qualità finale dell’edificio, sulla complessità esecutiva e sui costi di costruzione.

Punto 1 – Dall’idea architettonica al progetto costruttivo

Quando si sviluppa il progetto di una villa, le prime attenzioni sono generalmente rivolte alla distribuzione degli ambienti, ai rapporti volumetrici, all’orientamento e alle esigenze del committente.

Sono naturalmente questi gli elementi sui quali si costruisce il progetto architettonico.

Nel caso di una villa in legno, tuttavia, è utile iniziare a ragionare contemporaneamente anche sul sistema strutturale, sulle caratteristiche dell’involucro e sulle modalità di realizzazione.

Non significa anticipare ogni dettaglio esecutivo, ma comprendere quali scelte architettoniche potranno richiedere particolari soluzioni tecniche.

Una grande apertura vetrata, ad esempio, non rappresenta soltanto una scelta estetica. Interessa il sistema strutturale, il dimensionamento degli elementi portanti, il comportamento energetico dell’edificio e l’integrazione dei serramenti.

Allo stesso modo, una copertura piana con spessori contenuti deve essere valutata considerando la struttura, l’isolamento, le pendenze, l’impermeabilizzazione e la gestione dell’umidità.

Quanto più queste esigenze vengono considerate durante lo sviluppo del progetto, tanto più diventa possibile individuare soluzioni coerenti senza dover intervenire successivamente con modifiche importanti.

Punto 2 – Le prime decisioni che condizionano il progetto

La configurazione architettonica influenza direttamente le possibilità costruttive e il costo dell’intervento.

Una pianta compatta e regolare presenta generalmente condizioni differenti rispetto a un edificio caratterizzato da numerose rientranze, sbalzi, cambi di quota e geometrie complesse.

Questo non significa preferire necessariamente forme semplici, ma conoscere le conseguenze delle diverse scelte.

Le principali valutazioni preliminari riguardano:

  • Forma e dimensioni dell’edificio: influenzano lo sviluppo delle superfici esterne, delle strutture e dei raccordi costruttivi.
  • Distribuzione degli ambienti: condiziona la posizione degli elementi portanti e le possibilità di realizzare spazi aperti.
  • Grandi aperture vetrate: richiedono una verifica del comportamento strutturale, dei sistemi di posa e della protezione solare.
  • Coperture: geometria, luci, spessori e tipologie di finitura incidono sulle soluzioni tecniche disponibili.
  • Rapporto con il terreno: quote, dislivelli, accessi e sistemazioni esterne interessano direttamente la progettazione delle fondazioni e dell’attacco a terra.

Un ulteriore elemento è rappresentato dalle caratteristiche del lotto.

La natura del terreno, l’esposizione agli agenti atmosferici, le condizioni climatiche e i vincoli urbanistici devono essere esaminati prima di consolidare le principali scelte progettuali.

La tecnologia costruttiva non può essere considerata separatamente dal contesto nel quale l’edificio sarà realizzato.

Punto 3 – La scelta del sistema costruttivo: telaio (platform frame) o X-Lam (CLT)?

Tra le tecnologie maggiormente utilizzate per la costruzione di ville in legno troviamo il sistema a telaio e quello a pannelli X-Lam, conosciuto anche come CLT.

Nel sistema a telaio, la struttura delle pareti è costituita principalmente da montanti e traversi in legno, integrati con pannelli strutturali e materiali isolanti secondo la stratigrafia prevista.

Nel sistema X-Lam, invece, vengono utilizzati pannelli strutturali in legno massiccio a strati incrociati, che possono svolgere funzioni portanti e di controventamento.

Sono due tecnologie con caratteristiche differenti, entrambe capaci di rispondere a esigenze architettoniche e prestazionali anche complesse.

Non esiste una soluzione universalmente migliore.

La scelta deve derivare dall’analisi del progetto e considerare, tra gli altri aspetti, geometria dell’edificio, comportamento strutturale, prestazioni dell’involucro, dettagli costruttivi e organizzazione della produzione.

È inoltre possibile valutare soluzioni miste, combinando tecnologie differenti quando questo rappresenta un vantaggio tecnico o economico.

Il confronto tra telaio e X-Lam merita un approfondimento specifico, che affronteremo nel prossimo capitolo della rubrica.

In questa fase è importante soprattutto comprendere che il sistema costruttivo dovrebbe essere valutato prima che il progetto sia completamente definito.

Punto 4 – I dettagli costruttivi da considerare fin dall’inizio

Uno degli aspetti più importanti nella progettazione delle costruzioni in legno riguarda la corretta gestione dei collegamenti tra elementi e materiali differenti.

Alcuni dettagli, apparentemente secondari nelle prime fasi, possono influenzare la durabilità e le prestazioni complessive dell’edificio.

Il collegamento tra fondazione e parete in legno rappresenta un esempio significativo.

Occorre definire la quota di impostazione della struttura, i sistemi di ancoraggio, la separazione dall’umidità proveniente dalla fondazione e la protezione dagli apporti d’acqua esterni.

Anche le quote definitive del terreno, dei marciapiedi e delle pavimentazioni esterne devono essere coordinate con il progetto del piede parete.

Un altro elemento delicato è rappresentato dalla copertura piana.

La sua realizzazione con strutture in legno è tecnicamente possibile, ma richiede particolare attenzione alle pendenze, allo smaltimento delle acque, alla continuità dell’impermeabilizzazione e al comportamento igrotermico della stratigrafia.

La scelta dei materiali e la verifica delle condizioni di possibile accumulo o asciugatura dell’umidità devono essere affrontate in funzione della configurazione effettiva della copertura.

Anche l’integrazione dei serramenti merita un’attenta progettazione.

Posizionamento del serramento, eventuali controtelai coibentati, continuità dell’isolamento, tenuta all’aria, protezione dall’acqua e collegamenti con le schermature solari sono aspetti che coinvolgono contemporaneamente più componenti dell’edificio.

La qualità di questi raccordi dipende non soltanto dai materiali utilizzati, ma soprattutto dalla compatibilità delle soluzioni e dalla precisione esecutiva.

Punto 5 – Prestazioni e comfort: obiettivi da definire durante la progettazione

Una villa in legno può raggiungere elevati livelli di efficienza energetica e comfort abitativo, ma il materiale strutturale, da solo, non garantisce automaticamente questi risultati.

Le prestazioni dipendono dal progetto complessivo.

La scelta delle stratigrafie, la continuità dell’isolamento, il controllo dei ponti termici, la tenuta all’aria e le caratteristiche dei serramenti devono essere valutati in maniera coordinata.

Particolare attenzione merita il comfort estivo, soprattutto negli edifici contemporanei caratterizzati da ampie superfici vetrate.

La quantità di radiazione solare che attraversa le vetrate dipende dall’orientamento, dalle caratteristiche del vetro e dalla presenza di schermature adeguate.

Una grande vetrata esposta al sole può rappresentare una risorsa per l’illuminazione naturale e per gli apporti energetici invernali, ma può anche contribuire al surriscaldamento degli ambienti durante l’estate.

Per questo è opportuno valutare protezioni solari, comportamento dinamico dell’involucro e strategie impiantistiche già durante la definizione architettonica.

Anche il comfort acustico richiede attenzione.

Le prestazioni delle pareti e dei solai dipendono dalla composizione degli elementi, dalla presenza di strati disaccoppiati, dai collegamenti e dalla trasmissione del rumore attraverso i percorsi laterali.

Allo stesso modo, la sicurezza antincendio deve essere affrontata attraverso la progettazione e le verifiche delle strutture e dei sistemi costruttivi, in relazione ai requisiti applicabili.

L’obiettivo è definire prestazioni verificabili, non limitarsi a indicazioni generiche sulla qualità dei materiali.

Punto 6 – Progettare conoscendo anche le implicazioni economiche

Uno dei temi più delicati riguarda il rapporto tra progetto architettonico e costo di costruzione.

Il costo di una villa in legno non dipende esclusivamente dalla superficie dell’edificio o dalla tecnologia strutturale scelta.

Geometrie particolari, grandi aperture, sbalzi, soluzioni di copertura complesse, livelli prestazionali richiesti e caratteristiche delle finiture possono incidere significativamente sul quadro economico.

Anche il livello di prefabbricazione rappresenta una variabile importante.

La produzione di elementi in stabilimento consente di organizzare e controllare numerose lavorazioni prima dell’arrivo in cantiere, ma richiede un adeguato coordinamento progettuale e deve tenere conto delle condizioni di trasporto e montaggio.

Per questo motivo il confronto tra preventivi basato esclusivamente sul prezzo al metro quadrato rischia di essere poco significativo.

Occorre verificare che le proposte comprendano prestazioni, forniture e lavorazioni confrontabili.

Ad esempio, è importante distinguere ciò che riguarda la struttura e l’involucro da quanto comprende fondazioni, serramenti, impianti, finiture, opere esterne e oneri di cantiere.

Una valutazione economica attendibile richiede un perimetro di fornitura chiaro e un livello di definizione del progetto adeguato.

Il confronto tecnico nelle prime fasi può aiutare a individuare eventuali alternative costruttive, contenendo modifiche e costi non previsti durante lo sviluppo successivo.

Punto 7 – Un esempio concreto: una villa contemporanea su un unico piano

Immaginiamo di progettare una villa su un unico livello, con un’ampia zona giorno affacciata sul giardino, grandi vetrate e una copertura piana.

È una configurazione architettonica molto interessante, nella quale diversi aspetti devono essere studiati contemporaneamente.

La grande apertura verso il giardino richiede una soluzione strutturale adeguata, ma anche una valutazione dell’irraggiamento solare e delle schermature.

Il collegamento tra pavimentazione interna e terrazza esterna deve garantire continuità architettonica e accessibilità, senza compromettere la protezione dall’acqua e dall’umidità.

La copertura piana deve essere progettata considerando le esigenze estetiche, gli spessori disponibili e la corretta gestione delle acque meteoriche.

Queste scelte non sono indipendenti.

Una modifica alla quota del pavimento, alla dimensione delle vetrate o allo spessore della copertura può comportare conseguenze su altri elementi del progetto.

Il risultato migliore si ottiene quando le esigenze architettoniche vengono affrontate insieme alle possibili soluzioni tecniche, attraverso un processo di confronto e progressivo approfondimento.

Punto 8 – Il valore del confronto tecnico nelle prime fasi progettuali

Nella mia esperienza professionale, maturata in oltre 35 anni nel settore del legno e della bioedilizia, ho potuto constatare quanto sia importante affrontare le scelte tecniche quando il progetto presenta ancora margini di valutazione.

Negli ultimi 15 anni mi sono occupato in particolare di ville, coperture e strutture in legno, collaborando con studi di progettazione e aziende specializzate.

Oggi, anche attraverso la collaborazione con Marlegno, il mio ruolo è quello di affiancare architetti, ingegneri e geometri nella valutazione delle possibili soluzioni tecniche, costruttive ed economiche.

Non si tratta di sostituire il progettista o le figure professionali responsabili delle verifiche specialistiche.

L’obiettivo è favorire un confronto costruttivo tra le esigenze del progetto architettonico e le possibilità offerte dai diversi sistemi costruttivi.

Questo confronto può essere particolarmente utile durante lo studio di fattibilità e nelle prime fasi della progettazione, quando è ancora possibile esaminare alternative senza compromettere il lavoro già sviluppato.

Conclusioni

Progettare una villa in legno non significa semplicemente scegliere un materiale strutturale differente.

Significa affrontare un processo nel quale l’idea architettonica deve dialogare con tecnologia, prestazioni, modalità costruttive e sostenibilità economica.

La qualità del risultato dipende dalla capacità di considerare questi elementi come parti di un unico progetto.

La scelta più importante, spesso, è proprio quella di iniziare il confronto tecnico al momento giusto.


Nel prossimo articolo:

X-Lam o telaio? Come scegliere il sistema costruttivo più adatto

Nel secondo capitolo della rubrica “Progettare e costruire ville in legno” approfondiremo le caratteristiche dei due principali sistemi costruttivi, analizzandone differenze, opportunità e aspetti tecnico-economici.

L’obiettivo sarà comprendere quali elementi valutare per individuare la soluzione più appropriata in funzione delle esigenze architettoniche e prestazionali del progetto.