Tetti in latero-cemento: oltre la trasmittanza è la stratigrafia che fa la differenza

A parità di sfasamento termico, i materiali possano comportarsi in modo completamente diverso.

Ma il punto centrale non è il singolo materiale.

È la stratigrafia nel suo insieme.

In questo articolo voglio entrare nel concreto e condividere una soluzione che propongo spesso ai progettisti: la coibentazione in estradosso di coperture in laterocemento con fibra di legno, basata sul sistema Naturaroof.

Il problema reale nelle coperture tradizionali

Nelle coperture in laterocemento, soprattutto negli interventi di riqualificazione, riscontro spesso: 🔸 scarso comfort estivo 🔸 stratigrafie progettate solo sulla trasmittanza 🔸 gestione non corretta del vapore 🔸 materiali che non lavorano in modo sinergico

Il risultato?

✅ Ambienti che si surriscaldano rapidamente e prestazioni che nel tempo non sono coerenti con le aspettative.

La proposta: stratigrafia Naturaroof su laterocemento

La soluzione che propongo parte da un principio chiaro:

progettare una stratigrafia equilibrata, dove ogni strato ha una funzione precisa

Una stratigrafia tipo in estradosso su solaio in laterocemento prevede:

Solaio in laterocemento esistente

1️⃣ Intesana EVO 145 → freno al vapore igrovariabile, fondamentale per regolare la migrazione del vapore in funzione delle condizioni stagionali

2️⃣ Naturatherm → pannello isolante in fibra di legno ad alte prestazioni, con elevata capacità termica

3️⃣ Strato di ventilazione → indispensabile per smaltire il calore e l’umidità

4️⃣ Stamisol Advance Pack 350 → membrana sottotegola estremamente resistente e saldabile (per pendenze ≥ 10°)

4️⃣ Stamisol Extreme Pack 500 → soluzione per condizioni più critiche o basse pendenze (≥ 5°)

5️⃣ Manto di copertura

Perché la fibra di legno cambia il comportamento del tetto

Rispetto ad altri materiali isolanti, la fibra di legno introduce un elemento chiave:

capacità termica elevata (~2400 J/kgK)

Questo si traduce in:

✓ maggiore inerzia termica

✓ miglior sfasamento estivo

✓ riduzione dei picchi di temperatura negli ambienti interni

Non stiamo solo isolando.

✅ Stiamo gestendo il comportamento dinamico della copertura.

Gestione del vapore: il ruolo di Intesana EVO 145

Uno degli aspetti più critici in queste stratigrafie è la gestione del vapore.

Il freno al vapore igrovariabile Intesana EVO 145 consente: 🔸 controllo della diffusione del vapore in inverno 🔸 maggiore apertura alla diffusione in estate 🔸 riduzione del rischio di condensa interstiziale

Questo permette alla stratigrafia di adattarsi alle condizioni reali, aumentando durabilità e sicurezza.

Tenuta e protezione: il sistema Stamisol

La protezione esterna non è un dettaglio secondario.

Le membrane Stamisol garantiscono: 🔸 elevata resistenza meccanica 🔸 impermeabilità all’acqua 🔸 saldabilità per continuità del sistema

La scelta tra:

➢ Advance Pack 350 (pendenze ≥ 10°)

➢ Extreme Pack 500 (pendenze ≥ 5° o condizioni critiche)

va fatta in funzione del progetto e delle condizioni di cantiere.

Errore comune in fase progettuale

Inserire materiali performanti senza una logica di sistema.

Una stratigrafia non bilanciata, anche con prodotti di qualità, può portare a: 🔸 accumulo di umidità 🔸 perdita di prestazioni nel tempo 🔸 mancanza di comfort interno

Conclusione: progettare sistemi, non prodotti

L’esperienza sul campo è chiara:

il risultato non dipende dal singolo materiale, ma da come gli strati lavorano insieme

È qui che si gioca la vera qualità del progetto.

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🔗 Approfondimento

Per vedere nel dettaglio la soluzione Naturaroof: 👉 https://www.naturalia-bau.it/it/soluzioni/tetto/naturaroof/struttura-in-laterocemento/fibra-di-legno/