Hai notato che all’intero o all’esterno di casa casa tua ci sono macchie di umidità o di muffa? Magari è comparsa in un angolo della stanza, dietro un mobile, vicino a una finestra o sul soffitto del bagno.
All’inizio sembra solo una macchia scura, poi col tempo tende ad allargarsi e a tornare anche dopo averla pulita.
A questo punto è normale chiedersi:
- è semplicemente un problema estetico ?
- basta spruzzare un banale prodotto spray per risolvere il problema ?
- perché ritorna sempre anche dopo averlo pulito ?
Se stai leggendo questo articolo è perché hai capito che c’è un problema e vuoi affrontarlo nel modo giusto.
Qui troverai una spiegazione semplice e chiara, senza termini tecnici, per capire cos’è davvero la muffa, perché si forma, che rischi comporta per la casa e soprattutto per la tua salute e come risolverla in modo naturale e duraturo.
“Sono Carlo Gorza, tecnico commerciale specializzato in prodotti per costruire e ristrutturare in modo sostenibile.
Dal 1985 lavoro nel settore dell’edilizia, occupandomi di materiali naturali, risanamento, comfort abitativo e soluzioni che migliorano la salubrità e la sostenibilità degli edifici.“
Ma che cos’ è la muffa?
La muffa è un organismo vivente che si sviluppa quando l’aria interna (inverno) o esterna (estate) è più calda e quindi molto umida. Questa differenza di temperatura farà si che l’aria da un ambiente più caldo si sposterà ad un ambiente più freddo. Estate da esterno ad interno, inverno da interno ad esterno. Se nelle pareti sono stati usati prodotti che non permettono il passaggio del vapore, l’umidità si fermerà, perché bloccata, nella parete più fredda e si trasformerà in acqua e con il tempo in muffa.
Si pensa spesso che la muffa dipenda dal freddo o dal fatto che non si aprono abbastanza le finestre, questo è in parte vero ma le cause possono essere diverse e spesso si sommano tra loro:
- condensa
- ponti termici
- materiali non traspiranti
- umidità interna elevata (docce, cucina, asciugare i panni in casa e il nostro respiro…)
La muffa non è la causa ma un segnale importante da non sottovalutare.
La muffa può essere dannosa per la salute?
La muffa non rovina solo i muri, ma può avere effetti negativi anche sulla salute, soprattutto se presente da molto tempo.
Le microscopiche particelle rilasciate dalle muffe vengono respirate ogni minuto, ora e giorno che si sta all’interno dell’abitazione.
Nel tempo queste particelle possono provocare:
- irritazioni naso, occhi o gola
- tosse
- mal di testa
- peggioramento di allergie ed asma
- fastidi respiratori specialmente in bambini ed anziani.
Differenza tra umidità di risalita ed umidità interna o di condensa.
L’umidità di risalita
L’umidità di risalita è quella che proviene da terreno e “sale nelle pareti” ed è tipica di edifici al piano terra più datati spesso in murature di pietra o mattoni. La macchia sin trova generalmente nella parte bassa della stanza, con murature che si sgretolano, presenza di sali bianchi ed i muri sono sempre umidi al tatto.
In questo caso usare pitture antimuffa o arieggiare la stanza non serve a nulla. Il problema non è nella struttura ma sotto.
È necessario intervenire direttamente sulla muratura, bloccando o riducendo la risalita dell’acqua dal terreno e permettendo al muro di asciugarsi nel tempo.
La soluzione corretta prevede la rimozione degli intonaci deteriorati, l’uso di materiali traspiranti e, quando necessario, sistemi specifici di deumidificazione che interrompono la risalita capillare.
Solo così il problema può essere risolto in modo duraturo.
- preparazione del supporto: rimozione degli intonaci degradati, pulizia totale dei sali e delle muffe e verifica delle murature.
- controllo dell’ umidità e dei sali residui e preparazione delle superfici con malte compatibili per gestire l’umidità residua.
- intonaco deumidificante
- IMPORTANTE: risolvere il problema di risalita applicando barriere chimiche o tecnologie idrofobiche per bloccare la risalita dell’acqua nel muro.
L’umidità interna o di condensa
L’umidità interna o di condensa è quella che si forma dentro casa ed è dovuta alle normali attività quotidiane come cucinare, fare la doccia, asciugare i panni e respirare. Si deposita nelle pareti più fredde, quando la differenza c’è una differenza tra temperature interna ed esterna. Inverno, dentro caldo, fuori freddo. L’aria calda ricca di umidità incontra una parete fredda che la blocca e si forma acqua. Il fenomeno è molto chiaro quando d’estate prendiamo una bottiglia di acqua fredda e si formano sulla superficie le tipiche gocce di acqua.
A differenza dell’umidità di risalita qui il problema è dato dall’ aria e dalle superfici fredde. Serve quindi migliorare la traspirabilità e la gestione dell’umidità.
Come risolvere il problema?
La prima cosa da fare è capire:
- Causa: umidità di risalita o umidità da condensa
- Definire un intervento corretto che dia risultati duraturi
- Usare materiali idonei, traspirabili e compatibili con la casa
I prodotti da usare devono essere traspiranti, non devono creare una pellicola chiusa sul muro (l’aria ricca di umidità che provenga da interno o da esterno non deve essere fermata) e che aiutino la gestione dell’umidità.
Materiali naturali e minerali, intonaci e rasature traspiranti pitture naturali a base naturale generalmente funzionano meglio.
Umidità di risalita: ecco una tipologia di intervento che io consiglio per risolvere in maniera efficace e duratura il problema.
Le operazioni preliminari prima di applicare i prodotti:
Prima di applicare i sistemi di risanamento e deumidificazione, è fondamentale che il muratore esegua una corretta preparazione del supporto, evitando interventi improvvisati.
Le principali operazioni preliminari sono:
- Rimozione degli intonaci e delle finiture degradate, fino a raggiungere il supporto sano, superando la quota visibile dell’umidità
- Pulizia accurata della muratura, eliminando polveri, parti incoerenti, residui di pitture, sali superficiali e muffe
- Verifica del supporto (tipologia muraria, stato di conservazione, grado di assorbimento) per scegliere il ciclo corretto
- Ripristino di fughe, giunti e parti ammalorate, utilizzando malte compatibili a base calce
- Pre-bagnatura della muratura, quando necessario, per evitare un assorbimento eccessivo dell’acqua d’impasto
- Realizzazione dei fori per le iniezioni, nei casi di barriera chimica contro l’umidità di risalita
- Applicazione del rinzaffo di preparazione, idoneo al tipo di supporto e al sistema di deumidificazione previsto
Solo dopo queste operazioni è possibile procedere con l’applicazione dei rinzaffi tecnici, degli intonaci deumidificanti e dei trattamenti specifici, garantendo efficacia e durabilità dell’intervento.
Preparazione del supporto: i rinzaffi tecnici
Sprizzo Antisale
Malta da rinzaffo biocompatibile, priva di cemento e clinker, a base di Calce Idraulica Naturale Pura NHL 5 di Saint-Astier.
È specifica per uniformare e regolarizzare l’assorbenza del supporto, ed è parte integrante dei sistemi di deumidificazione su murature affette da umidità di risalita.
Può essere utilizzata anche come trattamento bloccante su murature contaminate da fuliggine.
Sprizzo Controspinta
Rinzaffo tecnico con le stesse caratteristiche di naturalità e compatibilità, indicato non solo per l’umidità di risalita ma anche in presenza di controspinta negativa dell’acqua o spinta laterale da falda.
Fondamentale per preparare correttamente il supporto prima dell’intonaco deumidificante.
L’intonaco deumidificante: il cuore del sistema
Intopore
Eco-intonaco deumidificante leggero, privo di cemento, formulato con sabbie minerali espanse e Calce NHL di Saint-Astier.
È indicato per murature nuove e storiche, anche a spessori elevati (da 2 a oltre 12 cm), ed è facilmente lavorabile con le tecniche tradizionali degli intonaci a calce.
Intopore AR
Versione ad alta resistenza meccanica, sempre biocompatibile e priva di clinker, pensata per situazioni più sollecitate o supporti complessi.
Su superfici compatte o poco assorbenti, l’applicazione deve essere preceduta da Sprizzo Ponte di Adesione, per garantire prestazioni e durabilità.
Blocco della risalita capillare: la barriera chimica
Idrogel
Gel silanico idrofobizzante, ecologico, a base acqua e privo di solventi, impiegato per la realizzazione di barriere chimiche contro l’umidità di risalita.
Viene iniettato direttamente nei fori orizzontali della muratura ed è adatto anche a murature storiche miste in pietra e mattoni.
Umidità interna di condensa: ecco una tipologia di intervento che io consiglio per risolvere in maniera efficace e duratura il problema.
In presenza di umidità interna, l’obiettivo non è bloccare l’acqua, ma migliorare la traspirabilità delle pareti e la loro capacità di gestire il vapore acqueo.
Anche in questo caso è fondamentale che il muratore esegua una corretta preparazione del supporto.
Le principali operazioni preliminari sono:
- Rimozione delle finiture e pitture degradate
- Pulizia accurata della superficie
- Verifica del supporto
- Ripristino di fughe, giunti e parti ammalorate
- Eventuale pre-bagnatura del supporto, quando necessario, per evitare assorbimenti troppo rapidi e garantire una corretta adesione
Solo dopo queste operazioni è possibile procedere con l’applicazione di rinzaffi tecnici, rasature e finiture traspiranti, fondamentali per ridurre la formazione di condensa e muffa nel tempo.
Preparazione del supporto: i rinzaffi tecnici
Sprizzo Antisale
Malta da rinzaffo biocompatibile, priva di cemento e clinker, a base di Calce Idraulica Naturale Pura NHL 5 di Saint-Astier.
È indicata per uniformare e regolarizzare l’assorbenza del supporto, creando una base traspirante e compatibile per cicli a calce.
In caso di umidità interna e condensa, aiuta a:
- migliorare la gestione del vapore
- preparare correttamente la parete prima delle finiture
- evitare distacchi e degradi superficiali
Può essere utilizzata anche su murature contaminate da fuliggine o vecchie pitture poco traspiranti.
Intonaci e rasature traspiranti: il cuore della soluzione contro la condensa
In presenza di umidità interna, la scelta dell’intonaco è fondamentale.
Servono materiali che assorbano e rilascino l’umidità, evitando accumuli superficiali.
Intopore
Eco-intonaco minerale leggero, privo di cemento, formulato con sabbie minerali espanse e Calce NHL di Saint-Astier.
È indicato per:
- murature interne soggette a condensa
- ambienti abitativi come camere, soggiorni e zone poco ventilate
- interventi di risanamento traspirante
La sua struttura porosa favorisce la regolazione naturale dell’umidità, riducendo le condizioni favorevoli alla muffa.
Intopore AR
Versione con maggiore resistenza meccanica, sempre biocompatibile e priva di clinker, indicata per:
- superfici più sollecitate
- supporti compatti o poco assorbenti
In questi casi, l’applicazione deve essere preceduta da Sprizzo Ponte di Adesione, per garantire una perfetta adesione e durabilità del ciclo.
Perché questa soluzione è adatta all’umidità interna
A differenza dell’umidità di risalita, l’umidità interna non va “bloccata”, ma gestita.
L’uso di:
- rinzaffi traspiranti
- intonaci minerali a base calce
- finiture naturali
permette alle pareti di lavorare correttamente, migliorando il comfort abitativo e riducendo la formazione di muffa nel tempo.